Omeopatia unicista dal 1998 – Con Flavio Marelli
 

L’omeopatia unicista è un metodo di cure naturali sviluppato da C. S. Hahnemann, medico tedesco, a partire dal 1796,  basato sull’osservazione di fenomini biologici naturali, sia di malattia sia di guarigione. Negli anni ha dimostrato tutta la sua efficacia, chi ha applicato questo metodo ne ha potuto verificare i vantaggi, i benefici e i risultati durevoli. Nel corso degli anni il sistema di cura omeopatico è andato ampliandosi, includendo un numero sempre crescente di efficaci rimedi che rendono possibile la cura di un maggior numero di persone, sviluppando una metodologia olistica tale che oggi si può parlare di

Omeopatia unicista sistemica.

Essa è volta alla cura della persona (quindi delle cause dei suoi disturbi, e non solo alla rimozione dei sintomi) e  tiene in considerazione:

-          la costituzione della persona

-          la sua anamnesi familiare

-          le dinamiche vitali (miasmi sec. Hahnemann)

-          la storia personale (ed eventualmente familiare)

-          gli organi e i sistemi colpiti.

La cura omeopatica costituisce quindi un percorso di guarigione in cui la persona sperimenta gradualmente stati di crescente benessere, ritrovando il proprio equilibrio emotivo, mentale e fisico, liberandosi da quelle limitazioni di ogni genere che possono influire sulla qualità della vita. Essa viene se del caso integrata con mirati apporti di sali di Schüssler o tinture madri.

Nonostante in alcune cerchie il metodo omeopatico sia ancora oggetto di un certo scetticismo, questo si è dimostrato valido ed efficace in innumerevoli casi e si fonda sull’osservazione di leggi naturali, prima tra tutti la legge di risonanza da cui deriva il principio che sta alla base dell’omeopatia: quello di similitudine (Similia  similibur curentur: il simile curi il simile).  

Quanto dura un trattamento omeopatico? Si dice che l’omeopatia sia lenta: ciò è vero solo in parte, i benefici sono immediati, ma l’eliminazione delle cause richiede però il tempo necessario. Nei casi acuti, l’omeopatia è di solito più veloce di qualsiasi altro metodo: tutto dipende da quanto tempo era presente il disagio e dalla profondità e durata della o delle cause all’origine dello stesso. La guarigione comporta un percorso di crescita (evoluzione) personale, la qual cosa non avviene certo in poche settimane, bensì è continua e si protrae lungo tutto l’arco della vita. L’omeopatia aiuta a superare gli ostacoli più significativi in questo percorso evolutivo. Chi ha costanza e perseveranza nel trattamento, ottiene risultati, anche nei casi più difficili. La cura omeopatica rispetta i tempi personali di evoluzione, e migliora nettamente la qualità di vita.

 

Quante volte è necessario consultare l’omeopata? A dipendenza delle costituzioni, in media una persona visita l’omeopata da due a quattro volte l’anno, salvo casi acuti eccezionali. Si nota che in genere il primo ed eventualmente il secondo anno di trattamento richiedono più interventi, mentre più il trattamento prosegue meno frequente si fa la necessità di prescrivere rimedi omeopatici.

È necessario astenersi da caffè o altri cibi e bevande? In alcuni casi si, è meglio non assumere determinati prodotti o alimenti, per brevi periodi. Ma non si tratta di una regola generale, questo vi verrà indicato personalmente nel corso della visita.

Per eventuali ulteriori informazioni e appuntamenti potete contattare telefonicamente il nostro segretariato, tra le 9:30 e le 16:00.

Riconosciuto da tutte le casse malati complementari.

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